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lunedì 2 dicembre 2013

Canosa nella seconda guerra mondiale - Francesco Morra



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Campagna d'Italia
la HMS Warspite apre il fuoco sulle coste siciliane
la HMS Warspite apre il fuoco sulle coste siciliane

Data9 luglio 1943 - 2 maggio 1945
LuogoItalia
EsitoVittoria alleata, crollo del regime fascista e dell'occupazione nazi-fascista in Italia
Schieramenti
Comandanti
C. in Capo AFHQ:
Stati UnitiDwight Eisenhowerfino al gennaio '44
Regno Unito Henry Maitland Wilsondal gennaio '44 al dicembre '44
Regno Unito Harold Alexander dal dicembre '44
C. in Capo Gruppo Armate C:
Germania Albert Kesselring
Germania Heinrich von Vietinghoff POW dall'ottobre '44 al gennaio '44 e dal marzo '45
Italia Repubblica Sociale Italiana Benito Mussolini
War flag of RSI.svg Rodolfo Graziani POW
Perdite
In Sicilia:
22.000 perdite[1]
Nel continente italiano:
~305.000[2][3] - 310.000[4][5]- 313.495 tra morti, feriti e dispersi[6][7]
8.011 aerei[7]
In Sicilia:
165.000 perdite (135.000 italiani e 30.000 tedeschi)[8]
Nel continente italiano:
336.650 tra morti, feriti e dispersi[9]
Voci di battaglie presenti su Wikipedia
La Campagna d'Italia fu l'insieme delle operazioni militari condotte dagli Alleati durante la seconda guerra mondiale, dal giugno 1943 al maggio 1945, per invadere, e costringere alla resa il Regno d'Italia, al fine di provocarne la fuoriuscita dall'Asse.
Come conseguenza della resa incondizionata dell'8 settembre 1943 anche l'Italia dichiarò la propria cobelligeranza a fianco degli alleati.
Dopo tale data le manovre alleate si concentrarono contro le forze armate tedesche ed ebbero come obiettivo la conquista dei territori dell'Italia centro-settentrionale occupati dalla Wehrmacht nell'ambito dell'Operazione Achse(e successivamente passati, in parte, sotto l'amministrazione della RSI).
Da quel momento il conflitto armato è noto, dal punto di vista italiano, come Guerra di liberazione e vide un importante apporto delle truppe regolari (inquadrate prima nel Primo Raggruppamento Motorizzato e poi nelCorpo Italiano di Liberazione) e del movimento di resistenza formato da sbandati delle forze armate italiane e civili di ogni età e appartenenza politica antifascista (dai democratici ai comunisti, dai socialisti ai liberali), che distrasse rilevanti forze militari tedesche e della Repubblica Sociale Italiana dal contrasto agli Alleati lungo la linea del fronte.

Pianificazione[modifica | modifica sorgente]

Ancor prima della conclusione vittoriosa della Campagna del Nord Africa, tra il 14 e il 24 gennaio 1943 il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro inglese Winston Churchill si incontrarono aCasablanca, in Marocco, per tracciare la nuova strategia militare da attuare. Alla fine, nonostante disaccordi sugli obiettivi primari, venne deciso di pianificare ed attuare l'invasione d'Italia: di fatto era chiaro che il popolo italiano non era più entusiasta di partecipare alla guerra, e si sperava che un'invasione avrebbe provocato il crollo del fronte interno e quindi l'uscita del paese dal conflitto.