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lunedì 11 novembre 2019

Incontro: Maria Nunzia Labarbuta - "Nuovi documenti su Giove Toro"



Archeologia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Alcuni studenti di archeologia in uno scavo al Foro Romano.
L'archeologia (dal greco ἀρχαιολογία, composto dalle parole ἀρχαῖος, "antico", e λόγος, "discorso" o "studio") è la scienza che studia le civiltà e le culture umane del passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante, mediante la raccolta, la documentazione e l'analisi delle tracce materiali che hanno lasciato (architetture, manufatti, resti biologici e umani).[1]
Venne definita in passato come scienza ausiliaria della storia, adatta a fornire documenti materiali per quei periodi non sufficientemente illuminati dalle fonti scritte. In alcuni paesi, e specialmente negli Stati Uniti d'America è stata sempre considerata come una delle quattro branche dell'antropologia (le altre tre essendo l'etnologia, la linguistica e l'antropologia fisica)[2], avente come obiettivo l'acquisizione di conoscenza delle culture umane attraverso lo studio delle loro manifestazioni materiali.
L'archeologia è tradizionalmente suddivisa in discipline a seconda del periodo o della cultura oggetto di studio (ad esempio archeologia classica o archeologia industriale o paletnologia), oppure a seconda di particolari tecniche di indagine (archeologia subacquea o archeologia sperimentale), o di specifiche problematiche (archeologia urbanaarcheologia teorica), o ancora sulla base del tipo di materiale esaminato (numismatica o epigrafia). La nozione di scoperta archeologica si è evoluta con il progredire dei metodi di indagine: alla ricerca dell'oggetto raro, ma le sue scoperte sono divenute sempre meno dipendenti dal caso o dall'intuizione.

lunedì 6 febbraio 2017

La via traiana - Francesco Specchio





Via Traiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I tracciati
La via Traiana fu un'antica strada romana. Venne costruita fra il 108 ed il 110 d.C. per volontà dell'imperatore Traiano, su un preesistente tracciato di età repubblicana. Era una variante della via Appia e collegava Benevento (Beneventum) a Brindisi (Brundisium).

lunedì 19 ottobre 2015

Incontri:Dr. Franco Specchio: Lavoriamo insieme: il turismo a Canosa – Criticità e Proposte.






Francesco specchio nel suo intervento ha voluto mettere in evidenza la difficoltà che si incontra quando si vuole pubblicizzare una certa attività come quella della archeologia e dello sviluppo del turismo archeologico. Nella relazione è risultata evidente la puntualizzazione delle difficoltà legate a motivi ambientali che non permettono uno sviluppo delle attività perché molti fattori intervengono negativamente nello sviluppo delle attività. La relazione è stata dettata da motivi che portano a ottenere i maggiori risultati possibili in funzione di una progettualità concreta e obiettivi ben definiti da realizzare; per questo si è espresso in termini vaghi sulle progettualità e sulle proposte per ottenere risultati più concreti, in sostanza si prefigura soltanto un cambiamento di mentalità da parte dei cittadini per ottenere il risultato finale di avere un livello di accoglienza più elevato da parte di tutta la cittadinanza. Come mezzo principale per sostenere questa azione Francesco specchio ha indicato la diffusione di queste attività attraverso i social media. Per ottenere ciò si cercherà di fare in modo che tutte le le risorse siano destinate al fine dell'azione pubblicitaria. Sia il fondamentale elemento che porta ad ottenere dei risultati ed insieme a ciò una consapevolezza maggiore da parte della cittadinanza che su ciò deve essere scolarizzata e quindi educata ad ottenere dei risultati migliori, in modo da ottenere come effetto risultante che, all'interno della città si viva un' atmosfera di accoglienza che porti gli operatori turistici a far diventare la città di Canosa accogliente e attraente. In sostanza all'interno della città si deve sentire l'odore di turismo e di archeologia che deve essere riscontrabile durante tutto l'arco della giornata ed in qualunque posto ognuno si trovi.
mm.


Archeologia

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Alcuni studenti di archeologia in unoscavo al Foro Romano.
L'archeologia (dal greco ἀρχαιολογία, composto dalle parole ἀρχαῖος, "antico", e λόγος, "discorso" o "studio") è la scienza che studia le civiltà e le culture umane del passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante, mediante la raccolta, la documentazione e l'analisi delle tracce materiali che hanno lasciato (architetture, manufatti, resti biologici e umani).[1]
Venne definita in passato come scienza ausiliaria della storia, adatta a fornire documenti materiali per quei periodi non sufficientemente illuminati dalle fonti scritte. In alcuni paesi, e specialmente negli Stati Uniti d'America è stata sempre considerata come una delle quattro branche dell'antropologia (le altre tre essendo l'etnologia, la linguistica e l'antropologia fisica)[2], avente come obiettivo l'acquisizione di conoscenza delle culture umane attraverso lo studio delle loro manifestazioni materiali.
L'archeologia è tradizionalmente suddivisa in discipline a seconda del periodo o della cultura oggetto di studio (ad esempio archeologia classica o archeologia industriale o paletnologia), oppure a seconda di particolari tecniche di indagine (archeologia subacquea o archeologia sperimentale), o di specifiche problematiche (archeologia urbanaarcheologia teorica), o ancora sulla base del tipo di materiale esaminato (numismatica o epigrafia). La nozione di scoperta archeologica si è evoluta con il progredire dei metodi di indagine: alla ricerca dell'oggetto raro, ma le sue scoperte sono divenute sempre meno dipendenti dal caso o dall'intuizione.

lunedì 16 marzo 2015

Incontro: Dr. Sandro Sardella - Fenomeni di Romanizzazione a Canosa







Canosa di Puglia

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Canosa di Puglia
comune
Canosa di Puglia – Stemma Canosa di Puglia – Bandiera


Canosa di Puglia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.png Barletta-Andria-Trani
Amministrazione
Sindaco Ernesto La Salvia (centro-sinistra) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 41°13′00″N 16°04′00″ECoordinate: 41°13′00″N 16°04′00″E (Mappa)
Altitudine 117 m s.l.m.
Superficie 150,93 km²
Abitanti 30 490[1] (31-07-2014)
Densità 202,01 ab./km²
Frazioni Loconia
Comuni confinanti Andria, Barletta, Cerignola (FG), Lavello (PZ), Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia
Altre informazioni
Cod. postale 76012 (70053 fino al 30-04-2011)
Prefisso 0883
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 110004
Cod. catastale B619
Targa BT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti canosini
Patrono san Sabino
Giorno festivo 1º agosto - 9 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canosa di Puglia
Posizione del comune di Canosa di Puglia nella provincia di Barletta-Andria-Trani
Posizione del comune di Canosa di Puglia nella provincia di Barletta-Andria-Trani
Sito istituzionale
Canosa di Puglia (IPA: [kaˈnoːza di'puʎʎa][2], Canàuse in dialetto barese[3], fino al 1863 chiamata Canosa) è un comune italiano di 30 490[1] abitanti della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia.
È collocata sul margine nord-occidentale dell'altopiano delle Murge da cui domina la valle dell'Ofanto e l'estesa pianura del Tavoliere delle Puglie, spaziando dal monte Vulture al Gargano, alla costa adriatica.
Canosa è considerata uno dei principali centri archeologici della Puglia e rappresenta uno dei casi più significativi di città a lunghissima continuità di insediamento. Reperti e vasi canosini sono in tutti i principali musei (come i vasi antropomorfi permanentemente esposti al British Museum) e collezioni private del mondo ma, naturalmente, testimonianze del suo passato sono disseminate nella città attuale e nel territorio circostante.

Indice

martedì 25 febbraio 2014

Incontro: " IRIDE: L’ANTAGONISTA DELLA MATRONA BUSA." di Angela Di Gioia.



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Paulina Busa (... – III secolo a.C.) è stata una nobile romana di Canosa di Puglia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nella battaglia di Canne del 216 a.C. i romani subirono un terribile sconfitta ad opera dei cartaginesi condotti da Annibale, che secondo Tito Livio, comportò l'uccisione di oltre 55.000 soldati romani.
Circa 10.000 uomini, in tempi diversi, riuscirono però a fuggire, percorrendo di notte strade secondarie; i fuggitivi arrivarono a Canosa in condizioni critiche, senza cibo, senza vestiti, senza cure e senza armi.
Busa venne loro in soccorso, e fornì a questi soldati il necessario ospitandoli in casa sua. Si fece assistere da medici e si prese cura dei feriti. Viene considerata una anticipatrice della Croce Rossa duemila anni prima della battaglia di Solferino.
Nella moderna Canosa di Puglia è ancora presente un rudere di un'abitazione romana in pieno centro cittadino, che alcuni fanno risalire all'abitazione della nobildonna.