lunedì 18 novembre 2019

Incontro: Dr. Ruggiero Mennea - "Protezione Civile Regione Puglia "



Piano comunale protezione civile Canosa

Codice di protezione civile



Dipartimento della Protezione Civile

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Dipartimento della Protezione Civile
Dipartimento della Protezione Civile.svg
Dipartimento Protezione Civile.jpg
Sede centrale del Dipartimento a Roma
StatoItalia Italia
TipoDipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri
Istituito24 febbraio 1992
Capo dipartimentoAngelo Borrelli
Bilancio1.330 milioni di euro[1]
Impiegati1,151[2]
SedeRoma
IndirizzoVia Ulpiano, 11 - 00193 Roma
SloganLa protezione civile sei anche tu.
Sito webSito ufficiale

Il Dipartimento della Protezione Civile è la struttura del governo della Repubblica Italiana preposta al coordinamento delle politiche e delle attività in tema di difesa e protezione civile, facente capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Istituito dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225 si occupa a livello nazionale della previsione, prevenzione, gestione e superamento di disastri, calamità, umane e naturali, di situazioni di emergenza inoltre si occupa anche di settori quali antincendio boschivo e rischio idrogeologico. L'attuale capo del Dipartimento è Angelo Borrelli.Nel 2012 la norma del 1992 venne modificata, sancendo la costituzione del servizio nazionale della protezione civile, che può anche avvalersi della collaborazione dei soggetti operanti nell'ambito del servizio civile nazionale. 

Indice


lunedì 11 novembre 2019

Incontro: Maria Nunzia Labarbuta - "Nuovi documenti su Giove Toro"



Archeologia

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Alcuni studenti di archeologia in uno scavo al Foro Romano.
L'archeologia (dal greco ἀρχαιολογία, composto dalle parole ἀρχαῖος, "antico", e λόγος, "discorso" o "studio") è la scienza che studia le civiltà e le culture umane del passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante, mediante la raccolta, la documentazione e l'analisi delle tracce materiali che hanno lasciato (architetture, manufatti, resti biologici e umani).[1]
Venne definita in passato come scienza ausiliaria della storia, adatta a fornire documenti materiali per quei periodi non sufficientemente illuminati dalle fonti scritte. In alcuni paesi, e specialmente negli Stati Uniti d'America è stata sempre considerata come una delle quattro branche dell'antropologia (le altre tre essendo l'etnologia, la linguistica e l'antropologia fisica)[2], avente come obiettivo l'acquisizione di conoscenza delle culture umane attraverso lo studio delle loro manifestazioni materiali.
L'archeologia è tradizionalmente suddivisa in discipline a seconda del periodo o della cultura oggetto di studio (ad esempio archeologia classica o archeologia industriale o paletnologia), oppure a seconda di particolari tecniche di indagine (archeologia subacquea o archeologia sperimentale), o di specifiche problematiche (archeologia urbana, archeologia teorica), o ancora sulla base del tipo di materiale esaminato (numismatica o epigrafia). La nozione di scoperta archeologica si è evoluta con il progredire dei metodi di indagine: alla ricerca dell'oggetto raro, ma le sue scoperte sono divenute sempre meno dipendenti dal caso o dall'intuizione.

lunedì 4 novembre 2019

Incontro: Il poeta Sante Valentino sul tema "Canto per un Paese…La Felicità della Memoria"











    Dialetto

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    Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando linguaggi in informatica, vedi dialetto (informatica).
    Nota disambigua.svg Disambiguazione – "vernacolo" rimanda qui. Se stai cercando l'analogo concetto, vedi Lingua vernacolare.
    In linguistica, il termine dialetto[1] indica, a seconda dell'uso, una varietà di una lingua o una lingua in contrapposizione ad un'altra.[2]
    Nella sociolinguistica italiana, in analogia al francese patois, il termine connota la subordinazione di un idioma a un altro sociopoliticamente dominante (detto anche "lingua tetto"), che ne limita significativamente i campi e i contesti di utilizzo[3].
    Tuttavia, la maggiore accezione del termine dialetto resta quella di "varietà di una lingua".[2]
    .

    martedì 29 ottobre 2019

    L'ENOLOGO - L'eccellenza del vino pugliese a cura del Dott. Carlo Caracciolo

    Incontro: l'enologo Dott Carlo Caracciolo


    Vino

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    Una bottiglia e un bicchiere contenenti del vino rosso
    Il vino è una bevanda alcolica, ottenuta dalla fermentazione (totale o parziale) del frutto della vite, l'uva (sia essa pigiata o meno), o del mosto.